Scanner industriale 3D con 16 milioni di pixel

11/2014GOM amplia la sua serie di scanner industriali 3D con il modello ATOS Triple Scan 16M. Per ogni scansione, il nuovo digitalizzatore 3D rileva due volte 16 milioni di punti ed è adatto per il controllo qualità di componenti di medie dimensioni con requisiti di alta risoluzione.

Tra le applicazioni, la misura e l'analisi di componenti complessi e articolati, dove la precisione nei dettagli o nei bordi ha un ruolo importante.

Gli scanner a proiezione di frange della serie ATOS Triple Scan effettuano misurazioni a tutto campo e non a contatto. Tutti i modelli si basano sul concetto di sensore 3 in 1: ATOS Triple Scan impiega la telecamera destra e quella sinistra singolarmente in combinazione col proiettore. Con questo metodo ciascuno dei tre sensori ha una prospettiva diversa dell'oggetto. Con una singola scansione vengono così rilevate tre prospettive invece di una sola. Il processo di misura risulta più rapido anche nella scansione di componenti complessi, grazie alla riduzione del numero di scansioni singole. Un altro vantaggio di questa soluzione è la scansione di cavità profonde. Inoltre, gli scanner sono dotati della tecnologia Blue Light: grazie alla luce blu dell'unità di proiezione LED, le misurazioni possono essere effettuate in ogni condizione di luce e indipendentemente dalla struttura della superficie. Basandosi sulle scansioni, il software GOM determina automaticamente le coordinate 3D in una nuvola di punti ad alta risoluzione (ASCII/STL). La mesh poligonale generata descrive superfici in forma libera e primitive che possono essere confrontate con il disegno o direttamente con i dati CAD nell'analisi di forma e dimensioni.

Oltre alla 16M, sono disponibili altre due versioni dello scanner, con risoluzione di 5 e 8 milioni di pixel. Tramite ottiche preimpostate, è possibile ottenere differenti volumi di misura. Gli scanner sono utilizzati anche nella macchina di misura 3D standardizzata ATOS ScanBox, per un controllo qualità automatizzato. In queste celle di misura le fasi di misura e analisi, compresi i report di analisi, vengono eseguiti automaticamente. Ciò permette un controllo qualità senza l'intervento di operatori negli ambienti di produzione e di assemblaggio, ad esempio di componenti fusi, in plastica o in lamiera.